Ultimo di un'antica stirpe, vago nella tenebra, come un infelicissimo Aragorn senza l'amore della sua Arwen.
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Siete precipitati nell'Averno profondo *loading* volte
Le pareti traslucide di un paramondo insidioso riflettono le mie immagini mentali, trasformandole in simulazioni di spaziotempo, illusioni di cronotopi destinati a svanire. Non sono sicuro che la mia esistenza sia qualcosa di definito e di tracciabile. Non ho nessuna prova di ciò che vivo, nulla mi dice che abbia una sua corrispondenza in qualche piano di realtà fisica. Posto che parlare di realtà fisica abbia un qualsiasi significato. Ci sono momenti in cui mi ritrovo a riflettere sulle forme umane che si agitano intorno a me, e arrivo alla conclusione che si tratta degli effetti di un'intossicazione. Poco fa, mentre mangiavo, sono stato lacerato dall'immagine di me stesso in un universo più denso. Ero una specie di roditore alieno in perenne letargo in una cavità del terreno di un mondo più denso, l'unica fonte di autocoscienza disponibile essendo i sogni potenziati dal succo di una radice allucinogena.
MAPPATO DNA DELL'ORNITORINCO
L'animale possiede ben dieci cromosomi sessuali e un particolare meccanismo che permette la corretta formazione degli spermatozoi
E' stato mappato il genoma dell'ornitorinco (considerato un fossile vivente) da un consorzio di scienziati diretti da Francis Collins, direttore del National Human Genome Research Institute (NHGRI). Ed è risultato essere un insieme di geni di mammifero, rettile e uccello. Il DNA di questo mammifero, considerato un fossile vivente, potrà svelarci qualche segreto della nostra evoluzione.
Ora i ricercatori hanno scoperto un'altra caratteristica particolare di questo mammifero. L'ornitorinco possiede dieci cromosomi sessuali. I maschi hanno cinque cromosomi X e cinque Y, mentre le femmine hanno dieci X. E questi cromosomi si comportano in modo particolare durante il ciclo cellulare. Lo studio è stato condotto da Frank Grützner e colleghi dell'Australian National University di Canberra. Colorando i singoli cromosomi con tinture specifiche e seguendo il loro “percorso” durante tutte le fasi della divisione cellulare. Se i cromosomi del maschio si scindessero a caso negli spermatozoi, la determinazione del sesso diventerebbe molto complicata.
Letto su www.molecularlab.it
EVOLUZIONE / ANCHE L'ORNITORINCO SMENTISCE DARWIN
Si scaldano i motori in vista del Gran Prix dell'evoluzione: l'anno prossimo sarà il bicentenario della nascita di Charles Darwin e il 150° della pubblicazione del celebre L'origine delle specie. Tutto quindi deve essere a posto per celebrare i fasti della scienza leader del terzo millennio, la biologia; per fugare ogni dubbio sulla autenticità dei modelli del neo-darwinismo e sulla credibilità dei suoi profeti.
Soprattutto per allontanare il rischio che qualcuno trovi un modo convincente per parlare di creazione e renda esplicito quello che la semplice ragionevolezza sembra indicare: cioè che il caso cieco, tanto caro ai fan di Richard Dawkins, non spiega un bel niente.
[continua a leggere...]
In realtà c'è ben poco che si possa spiegare allo stato attuale delle conoscenze: lo stesso Darwin, molto più aperto di mente dei suoi seguaci, osservando i monotremi ebbe l'impressione nettissima di trovarsi di fronte a una seconda Creazione. Se anche mi dicessero che l'ornitorinco è caduto sulla Terra dalle Nubi di Magellano, non avrei nulla da ribattere.

Leggo sul blog del carissimo Zoon questa notizia, che vale la pena di riportare:
IL SEQUEL DI DONNIE DARKO
Donnie Darko, il celebre cult di Richard Kelly avrà un seguito e sarà intitolato "s.Darko"
Cominceranno infatti il 18 maggio le riprese di questo nuovo capitolo del film che più di ogni altro ha esplorato le nuove teorie della fisica contemporanea.
A dirigere questa volta sarà Chris Fisher, mentre nel cast vedremo Justin Chatwin e Daviegh Chase.
Il film racconterà la storia della sorella di Donnie che, sette anni dopo la tragedia che ha colpito la sua famiglia, inizierà ad accorgersi che avvengono introno a lei strani eventi decisamente inspiegabili.
Noi siamo curiosi di vedere cosa si inventeranno questa volta e soprattutto se sarà ancora la teoria degli universi paralleli al centro della vicenda.
Ovviamente alcuni fan del primo capitolo hanno già cominciato a storcere il naso, ma francamente dire no a priori ci sembra in questo caso un vero peccato...
[continua a leggere...]
Francamente non ho fede nei sequel, li trovo soltanto squallide operazioni commerciali per succhiare il più possibile la linfa residua dei successi passati dispersa nella fanghiglia entropica del divenire. Staremo a vedere se questo s.Darko confermerà questa mia opinione.
I miei dubbi sono condivisi dall'amico Zorrokamikaze, che ha apposto questo significativo commento:
Troppo presto. Dovevano aspettare qualche anno. O narrare una vicenda completamente diversa. I sequel non sempre funzionano, quando hai a che fare con un film cult. Io l'avrei lasciato a episodio unico.

QUESTA SERA IN MOSTRA A MILANO LE CINE-ATROCITA' DI BALLARD!
Oggi, lunedì 12 maggio, all'Arci Corvetto di via Oglio 21, in prossimità della fermata Corvetto della Linea Gialla della metropolitana, si terrà la proiezione di THE ATROCITY EXHIBITION, il capolavoro di James Graham Ballard trasposto sul grande schermo dall'australiano Jonathan Weiss. Una proiezione unica e imperdibile. Ringrazio dell'invito il grande Andrea Jarok!
Per maggiori dettagli, segnalo il post comparso sul sito del Connettivismo Nex-Station.org.
"La linea di demarcazione tra paesaggio interno e paesaggio esterno è crollata. I terremoti possono essere originati da sconvolgimenti sismici che hanno luogo nella mente umana. L’intero universo randomizzato dell’età postindustriale esplode in frammenti criptici." -
William S. Burroughs, dalla prefazione alla Mostra delle Atrocità.
[continua a leggere...]
Oggi qui in ufficio la rete è talmente lenta che ho la sgradevole impressione di essere affetto da una paralisi. Ogni aggiornamento di pagina si misura in minuti primi, ed è già tanto che non scatti il timeout. Ogni passaggio che dovrebbe essere quasi simultaneo sembra invece avvenire in un tempo quasi congelato, e una rabbia convulsa mi anima. Ormai sento il browser come un'estensione della mia volontà, e anche un semplice rallentamento si fa odioso come l'ingorgo di segnali elettrici nei centri motori danneggiati dall'atraxotossina di una vedova nera.

Fastidio. Una donna di mezz'età, garrula e impicciona, non faceva che discorrere con i miei vicini di posto, rendendomi molto difficile leggere Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch. Mentre Leo Bulero era alle prese con la concorrenza sleale dell'esule da Proxima Centauri, le stolte e squillanti parole di quella megera si insinuavano in me facendomi perdere concentrazione e pazienza. Ogni volta che il treno è troppo pieno finisce così. Avendo un orecchio interno molto irritabile, sempre più spesso mi trovo ad invidiare chi porta un apparecchio acustico e può spegnere l'udito premendo un semplice interruttore. Poter chiudere le comunicazioni di un senso con il mondo esterno a seconda dei desideri, questa sarebbe una concreta forma di libertà.
DENN DIE TOTEN REITEN SCHNELL
(FAITH AND THE MUSE)
Behold this pale offering
whose essence feeds your every need
Entwined, divine in the sleepless heart
but what's to become of me
Wake the Walls of Remembrance
Sing tenderness my silent ones
Your eyes of wonder
Shake the walls with this Severance
Cry bitterness, the passionless
Stained with dishonor
Behold this frail offering
These weighted words fall as Autumn leaves
Confined and blind in the sleepless heart
while an audience still deafens me
Behold this grail offering
A quickening kiss for those who bleed
Illumination's price, it is your sleepless heart
and the gift of voice that sets you free
ANNWYN, BENEATH THE WAVES
(FAITH AND THE MUSE)
Here, thoughts cling airborne
To a sea of voice so glorious; mesmerizing
This is my body; this is my inner mind
What lies beneath my eyes
Discarded years of elemental faith
Beckoned to a watery embrace
With love upon his face
My appetite's unchanged
Sink into dream; these enchanted depths
The realm of muted wisdom
Slowly descend; trust ignites the darkness
And bliss is this drowning moment
Believe me I am sorry
To charm with bitter eyes; mesmerizing
Careless magic turns upon itself, washed down in ritual
The coin and prayer can't feed the wishing well
The silence glistens on my skin
The water urges charity
I crave a grander offering
My appetite's unchanged
Sink into dream; these enchanted depths
The realm of muted wisdom
Slowly descend; trust ignites the darkness
And bliss is this drowning moment
Here I remain
This is my body; this sea my inner mind
Find comfort in my arms
Winds beckon above the surface
Storms wane forsaken
My gaze is baptism; mesmerizing
Come to me
Greet me with open arms
Mesmerizing
Tersicore è in onda su RadioNation3! Buon ascolto a tutti!
Su RadioNation3, questa sera Tersicore torna in onda tra pochissimo, alle 21.30: news di Connettivismo, sonorità elettroscure e acide in Rete con alcune novità nella programmazione. Per ascoltare la trasmissione cliccate su radionation.it:8888/listen.pls, per interagire con Zoon, il conduttore, usate la chat. Per info, consultate il blog della radio: www.radionation.it.
Vertigine
Strutture di finissimo marmo, che disegnano la forma di un ottovolante alto migliaia di metri. Le dimensioni spaziali di questo universo in cui mi trovo sono sconcertanti, ogni angolo è un precipizio che sembra infinito. Non esistono sostegni, non esiste riparo. Sono costretto a percorrere la via stretta che costituisce il margine di queste strane costruzioni ciclopiche, e sento in me un abisso che sembra superare l'infinito stesso come questo trascende il finito. Una forza irresistibile mi attira verso il vuoto, mi vuole inghiottire, e ogni mio passo è solo l'avvisaglia di un tuffo.
Ho l'impressione che un parassita alieno dagli occhi di insetto abbia perforato il mio osso occipitale sciogliendo la massa dei neuroni e dei nodi dendritici, per far posto all'opera di ingegneri umanoidi dalla pelle grigia e rugosa. Sento che gli omuncoli macrocefali mi hanno riempito la scatola cranica di un metallo liquido simile al mercurio, il cui peso è insopportabile.
Il gatto tossicomane
Un'amica, che ora chiamo l'Arpia, aveva un gatto gracile e malaticcio. Accadde che il suddetto felino si abbeverò ad uno scarico industriale, morendone quasi. Riuscì a salvarsi per un soffio, ma la cosa non gli servì da lezione. Non appena fu in grado di camminare, si avviò di nuovo verso l'ammorbante scaturigine chimica e ingurgitò altri liquami tossici. Aveva sviluppato dipendenza dall'intossicazione. Le sue crisi si fecero ogni volta più gravi. Alla fine si produssero danni neurologici irreversibili, e l'animale perse il senso dell'equilibrio, incrociando le gambe mentre cercava di procedere. Dopo una lunga sofferenza morì, forse aiutato dal marito dell'Arpia nel suo penosissimo trapasso. Non mi è sfuggita l'analogia con il caso degli ovini che pascolano nelle pianure australiane e che spesso brucano cicadine. Le cicadine sono piante simili a palme ma molto più antiche, e contengono veleni potentissimi che provocano terribili sindromi nervose. Quando le pecore ne ingeriscono, mostrano ebbrezza e tendenza ad intossicarsi di nuovo. La perdita di equilibrio indica che è stato superato il punto di non ritorno: dopo reiterati episodi gli animali vengono offesi nell'encefalo e incrociano le gambe. Sopraggiungono paralisi generalizzata e morte. Non so quale associazione mentale mi ha appena riportato alla mente queste informazioni sepolte nei miei banchi di memoria.